03 gennaio 2015

Precisazioni sul viaggio a San Pietroburgo e Vienna


In merito alla recenti notizie apparse sulla stampa locale - come già dichiarato in Consiglio comunale dal Sindaco in una risposta al consigliere Ferruccio Giovetti - il viaggio di sindaco, assessore e portavoce del Comune di Cremona a S. Pietroburgo e Vienna è stato pagato dagli amministratori e in minor parte del Comune, non da Veolia e Solvay. Queste ditte hanno promosso, in sinergia con il Museo del Violino, a cui l'Amministrazione si è affiancata, lo splendido concerto al Museo dell'Acqua di Vodokanal di San Pietroburgo, riportato da ben sette televisione russe. 


Si sottolinea che i contatti con Vodokanal sono iniziati nel 2012, con la visita in Comune della delegazione russa il 26 gennaio 2014. In quell'anno il presidente di SUE Vodokanal, Felix V. Karmazinov, ha visitato Cremona e si è innamorato dei suoi violini. Da quell'incontro è nata l’idea dell'iniziativa a San Pietroburgo. In particolare il progetto del concerto è iniziato a concretizzarsi, in collaborazione con il Museo del Violino, a gennaio 2014 per la valorizzazione dell’anno della cultura italiana in Russia.


Il costo complessivo del viaggio a S. Pietroburgo per la delegazione del Comune (sindaco, assessore e portavoce) – compreso il successivo spostamento (volo e albergo) a Vienna per la serata dedicata a Cremona all'Ambasciata d'Italia - è stato di 3.438,65 euro per voli (tre: andata, S. Pietroburgo-Vienna e ritorno) e albergo (tre notti a S. Pietroburgo e uno a Vienna). 

Sono stati pagati personalmente dai tre partecipanti alla missione più di due terzi del costo, ovvero 2.329,10 euro. Al Comune di Cremona, dunque, la missione di sindaco, assessore e portavoce (tre voli e quattro notti in albergo per tre persone) è costata 1.109,55 euro. Non è stato chiesto da dai tre alcun rimborso per quanto riguarda le spese di vitto e trasporto sul posto.

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