"Questa
iniziativa incarna lo spirito del Decreto Cultura, ovvero intende la
cultura come volano di sviluppo". Con queste parole il sindaco
di Cremona Gianluca Galimberti, in qualità di comune capofila
dell'iniziativa, ha esordito nell'incontro chiesto da 25 sindaci
italiani con il ministro dei Beni e delle Attività culturali e del
turismo Dario Franceschini e avvenuto nel primo pomeriggio al
Ministero a Roma. Presenti, oltre al sindaco Galimberti, accompagnato
dalla sovrintendente del teatro Ponchielli Angela Cauzzi,
anche sindaci, assessori alla Cultura, dirigenti dei comuni di:
Parma, Treviso, Ravenna, Macerata, Jesi, Reggio Emilia, Catania,
Ferrara, Brescia, Chieti, Livorno, Piacenza, Novara, Como, Lecce,
Sassari, Pavia, Modena e Bergamo. Per l'Associazione teatri italiani
di tradizione che ha appoggiato l'iniziativa e ha redatto un
documento condiviso dai sindaci, il presidente dell'ATIT Giuseppe
Gherpelli. Al tavolo anche Vincenzo Santoro, responsabile
dell'ufficio cultura dell'ANCI nazionale. "Ieri c'è stato il
Consiglio di Amministrazione del Teatro Ponchielli - ha detto il
sindaco del Comune di Cremona - Quando si entra in questi teatri si
ha la sensazione di essere avvolti dall'arte e dalla musica. Il
problema comune a tutti i teatri rischia di essere quello di capire
quali stagioni attivare per il prossimo anno di fronte alle notevoli
difficoltà economiche. Poi sono uscito dal teatro Ponchielli e
all'ingresso del nostro teatro ho visto tanti cittadini in fila in
attesa dello spettacolo. La bellezza di questi luoghi racconta una
storia di persone e di città che fanno cultura".
"E'
con questo spirito che veniamo a offrirle due cose - ha continuato
Galimberti - La prima cosa è che siamo insieme. Non ci siamo mossi
separatamente: 25 città insieme vengono da lei e questo è un modo
di agire importante di una politica che si fa carico delle
problematiche e delle idealità, unendo la città del paese. La
seconda cosa che offriamo è il desiderio di innovare dal punto di
vista della programmazione e di nella gestione quotidiana di un
patrimonio di bellezza che ogni giorno è più complessa".
"Abbiamo
bisogno di un aiuto - ha concluso il sindaco di Cremona - Siamo qua
per iniziare un percorso insieme come città, vogliamo continuare a
lavorare insieme, anche insieme all'ANCI, progettando e proponendo".
A questo
proposito, il presidente dell'ATIT Giuseppe Gherpelli ha illustrato
alcune richieste contenute nel documento condiviso: riforma del
settore musicale, ripartizione del Fus (Fondo unico per lo
spettacolo), regime fiscale agevolato per le erogazioni liberali a
favore dei teatri di tradizione, norme sul diritto d'autore,
possibilità di accesso da parte delle amministrazioni comunali ai
finanziamenti di Arcus S.p.A.
"Conosco
i teatri di tradizione - l'intervento del ministro Franceschini - Ce
n'è uno nella mia città e so che cosa fanno. Siamo alla vigilia di
una imponente manovra di spending review ed io sto cercando di
evitare tagli alla cultura. Per quanto riguarda il Fus, il problema
in questo momento non è avere più soldi ma evitare tagli. Sulla
legge sullo spettacolo ci stiamo lavorando e gli sgravi fiscali
possono essere utilizzati a favore del patrimonio pubblico, anche di
quello che ospita i teatri di tradizione. Penso che ci possa essere
uno spazio per immaginare che la norma che prevede lo sgravio fiscale
anche per le donazioni legate all'attività si possa estendere dalle
fondazioni lirico-sinfoniche ai teatri di tradizione. Ci lavoriamo,
ci proviamo insieme. Da valutare un intervento sul diritto d'autore
nell'ambito della riforma della Siae, difficile invece che i
finanziamenti Arcus siano indirizzati alle attività di spettacolo,
anziché al patrimonio".
I 25
sindaci che hanno aderito all'iniziativa del Comune di Cremona
firmeranno una lettera, insieme all'Associazione teatri italiani di
tradizione, per chiedere l'estensione dello sgravio fiscale alle
attività dei teatri di tradizione e saranno protagonisti del tavolo
ANCI-Ministero. I sindaci, inoltre, hanno deciso altre azioni
concrete che metteranno in atto a partire dalla prossima settimana,
coinvolgendo le Regione e i parlamentari dei territori.
"Noi
ci siamo al suo fianco - ha chiuso il sindaco Gianluca Galimberti
rivolgendosi al Ministro - Abbiamo esperienze da portare e da
innovare, di coprogettazione, triennalità delle programmazioni,
sperimentazione. Coinvolgeteci, noi siamo pronti e determinati a
lavorare".