13 settembre 2014

Giornate europee del Patrimonio: le iniziative dei Musei Civici e del Museo del Violino per riaffermare il ruolo centrale della cultura

Il Comune di Cremona e la Fondazione Museo del Violino “Antonio Stradivari” aderiscono alle Giornate europee del Patrimonio, manifestazione che si celebrerà il 20 settembre prossimo. Si tratta di un'iniziativa che, giunta alla 31a edizione, è stata ideata nel 1991 dal Consiglio d'Europa e dalla Commissione Europea con l'intento di “potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra le Nazioni europee.” Un'occasione di grande importanza per riaffermare, nell'opinione pubblica, il ruolo centrale della cultura nelle dinamiche sociali italiane. In coerenza con le finalità della manifestazione, per avvicinare un pubblico sempre più vasto alle sedi museali cittadine e favorire la conoscenza del patrimonio artistico che esse custodiscono, sabato 20 settembre, sarà possibile visitare il Museo Civico “Ala Ponzone” di Palazzo Affaitati e il Museo Archeologico di via San Lorenzo al prezzo simbolico di 1,00 euro, con l’offerta di visite guidate gratuite a tutti i musei nei seguenti orari: il Museo di Storia Naturale (collocato al piano terra di Palazzo Affaitati) alle ore 11,00, il Museo Archeologico alle ore 14,30, il Museo Civico “Ala Ponzone” alle ore 15,30, e il Museo della Civiltà Contadina "Il Cambonino Vecchio" alle ore 16,00. 

Da segnalare inoltre che, sempre sabato 20 settembre, al Museo della Civiltà Contadina, alle 17, si terrà l’incontro di studio “L’affascinante messaggio delle icone”, organizzato in collaborazione con alcune associazioni culturali (sono in programma interventi di Vittorio Cozzoli, di don Roberto Rota e di Giovanni Mammoliti, ai quali farà seguito una breve dimostrazione di tecnica pittorica a tema). 

Sabato 20 settembre, alle 16.00, nell’Auditorium Giovanni Arvedi, sarà possibile ascoltare – al costo di 1,00 euro - il suono dello Stradivari “Vesuvius” 1727 affidato, per un’audizione straordinaria, alla violinista Lena Yokoyama. La storia dello strumento è testimonianza tangibile di come scelte etiche e concorso di ognuno permettano costruzione e fruizione del patrimonio culturale. 

Il “Vesuvius” fu infatti donato a Cremona, per volontà testamentaria, dal musicista Remo Lauricella, affezionato alla città che frequentava da tempo. Il passaggio di proprietà tuttavia era vincolato al pagamento dei diritti di successione: si aprì una sottoscrizione pubblica e furono proprio la generosità della cittadinanza e di diversi enti locali a permettere allo Stradivari di tornare all’ombra del Torrazzo. 

Per tutta la giornata, poi, l’invito al Museo è particolarmente accattivante: i visitatori potranno accedere alle collezioni, dalle 10 alle 18, pagando il biglietto ridotto (7,00 euro) anziché intero. La quota include anche l’ingresso a tre mostre promosse in occasione della rassegna STRADIVARIfestival: “Cremona 1937” racconta la nascita del Museo di Liuteria Moderna, “Liutai italiani del 21° secolo” testimonia, attraverso la presenza di 163 costruttori provenienti da ogni regione e dei loro strumenti, la vivacità eclettica di questa espressione alto artigianale, mentre “Maestri, omaggio alla carriera” celebra l’abilità di Francesco Bissolotti, Giancarlo Guicciardi, Gio Batta Morassi e Renato Scrollavezza. 

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